Vai alla pagina:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25

Burro di yak

Lhasa, Tibet - 24 novembre 2010

L'odore tipico dei monasteri tibetani non è quello dell'incenso, ma uno molto più dolce e penetrante: il burro di yak. Le lampade e bracieri votivi sono riempiti di questa materia grassa e gialla, da dove spuntano le fiammelle che illuminano le statue buddhiste. I fedeli arrivano con la loro scorta di burro già fuso, oppure solido, e lo aggiungono incessantemente alla materia già calda. Un monaco sta sempre lì, a risistemare il burro in eccesso per far sì che le fiammelle non si spengano.

Una rivendita di burro di yak

L'offerta consiste nell'aggiungere burro

Il dibattito, esercizio dialettico che i giovani monaci praticano per acuire il pensiero, discutendo su un argomento e battendo un energico colpo di mani quando esprimono il loro parere

Una monaca si avvolge nel suo mantello









Lhasa

Lhasa, Tibet - 23 novembre 2010

Lhasa è il centro politico e spirituale del Tibet: questi motivi la rendono una città interessante per le molteplicità di genti provenienti da ogni angolo della regione, ma anche un luogo con una forte presenza militare.

Ho vagabondato per le strade fotografando qua e là...

Sala da the (puzzolente, sia la sala che il the)

Scugnizzi di Lhasa

Venditori di pietre preziose durante la contrattazione

Calzature tipiche

E' un po' scomodo giocare a bigliardo con tutti questi curiosi, ma nessuno sembra preoccuparsene

I testi sacri non specificano se un monaco possa giocare a bigliardo

Uno scorcio del palazzo Potala, l'ex residenza del Dalai Lama

Interessati ad acquistare un po' di carne di Yak?
Ecco la procedura:

1. Verificare che lo yak smembrato sia stato correttamente appeso al sole (vi risparmio la testa sgocciolante)

2. Andare dal macellaio di fiducia per comprarsi una coscia intera

3. Mettersi la coscia in spalla e dirigersi verso casa

Un vecchio fa girare le campane della preghiera

Questa è una campana della preghiera gigante

Insieme al sole cala anche il gelo, e ci si rifugia davanti alle stufe elettriche

Al tramonto

Langzhong... (under constuction)

Chengdu, Cina - 19 novembre 2010

Ho lasciato le grandi città e mi sto finalmente muovendo nelle zone rurali: tra poco prenderò il treno per Lhasa, in Tibet, che impiega solo 44 ore! Ne approfitterò per preparare un po' di foto e racconti sulla vita "di treno".

Intanto pubblico al volo le foto dell'antico villaggio di Langzhong, costruito secondo le regole tradizionali del feng-shui (in cinese "vento-acqua"), ma per il commento dovrete aspettare qualche giorno, sennò perdo il treno...

Nei vicoli

Sui tetti...

Una abitazione tradizionale restaurata

Personaggi di Langzhong





Particolari





La bici-tamburo

Abbiamo svortato

Chengdu, Cina - 18 novembre 2010

Questa è la migliore notizia che ho letto negli ultimi tre mesi!
Spero che il clima sia mite e sia facile ottenere il visto...

Amore elettrico

Chengdu, Cina - 15 novembre 2010

Il Sichuan, la regione dove mi trovo ora, è famosa per la presenza di una nutrita popolazione di Panda Giganti, che sono una specie a rischio estinzione. Qui a Chengdu c'è uno dei centri più importanti al mondo per la riproduzione e la conservazione di questa specie protetta: un vero e proprio parco ecologico dove gli animali sono liberi di scorazzare tra le foreste di bamboo (sopra, un "panda rosso").

Sono andato armato di teleobiettivo gigante e mi sono appostato ai bordi del percorso consentito: riuscire a scorgere un esemplare nascosto tra le frasche, intento a mangiare le foglie della sua canna preferita (fino a 40kg al giorno) non è una esperienza comune...

Purtroppo, malgrado tutte le attenzioni, i maschietti non sono attratti dalle feminucce al punto da farle anche la corte e portarle al "letto", al massimo gli offrono una canna. E così i biologi devono attrezzarsi per compensare le mancanze del sor Panda: il quale viene stimolato elettricamente affinchè rilasci il prezioso patrimonio genetico, che il biologo inserirà nella pandessa.

Ad ogni introduzione l'inseminatore-creatore pronuncia la frase "fiat panda!", e panda fu.

Nella nursery c'era anche una culla con i pandini (vietato fotografare, foto rubata) nella quale i baby orsacchiotti si rotolavano e si arrampicavano come i bebè umani. I cinesi, sempre attaccati ai soldi, offrivano la possibilità di prenderne in braccio uno per 1000 yuan, più di 100 euro! Questa cosa non mi è piaciuta, anche se i soldi servivano per la "ricerca": allora ho provocato l'addetto cinese, dicendogli "scommetto che per 10.000 yuan lo servite fritto con i noodles!" - e l'infame, invece di offendersi, ha riso con un ghigno satanico...

Vai alla pagina:
1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25