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Tremila templi

Bagan, Birmania - 18 gennaio 2009

Sono piu' o meno 3000 i templi che punteggiano la pianura di Bagan, la maggior parte dei quali sono dimenticati. Alcuni sembrano delle vere e proprie cattedrali nel deserto. Solo alcuni sono visitati dai turisti, ma la maggior parte si puo' raggiungere in bicicletta e visitare in solitudine. Una volta qui c'era una citta' estesa, ma era fatta di legno, e i secoli ne hanno cancellato le tracce. Ora tra un tempio e l'altro c'e solo terra rossa, cespugli e alberi.
Al tramonto si sceglie un tempio, si sale fino in cima e si ammira la luce del sole che pian piano lascia il posto alla nebbiolina serale....


Nella maggior parte dei templi ci sono statue di Buddha, che spesso vengono omaggiate con fiori o frutta da qualche devoto. Il mango e' il frutto che piu' spesso trovo ai piedi dell'Illuminato.

Presso alcuni templi ci sono bancarelle con i consueti ragazzini che provano a vendere qualcosa, ma spesso non insistono tanto e preferiscono posare per qualche foto. A proposito: la polvere gialla che vedete spesso sul viso delle donne e dei bambini e' il tanaka, un cosmetico che si ottiene da grosse radici e che pare abbia numerose proprieta', tra le quali proteggere la pelle dal sole e mantenerla giovane. Potrei portarlo in Italia, ma qui vendono solo le radici intere.

A volte e' proprio il caso di dire "casa e bottega". Questa capannina per la vendita di bibite e' anche la casa del proprietario, con letto di bamboo e tavolino per il pranzo.

Qui sotto c'e' un genio. Tra i vari oggetti popolari qui a Bagan ci sono le pitture su sabbia: il tema predominante e' quello di carattere buddhista, con disegni copiati spesso dalle pitture murali dei templi. Solo che non sempre incontrano il gusto occidentale (o almeno il mio). Il ragazzetto nella foto, vedendo che rifiutavo ogni proposta di comprare le pitture che la maggior parte dei turisti acquista mi ha detto "veramente avrei fatto dei disegni diversi, sono delle mie idee, ma nessun vuole comprarli... vuoi vederli?" E tira fuori queste stupende tavolette entomologiche che ritraggono gli insetti che lui vede per terra... a meno di un euro l'una. Le ho comprate tutte, e lui era cosi' felice che avrebbe lavorato di notte per farmene altre...

Sono andato sotto una pergola per bermi una birra con Eric (il francese dei due anni sabbatici) e ho visto questa coppia di ragazzini con sguardo ipnotico, praticamente bloccati in questa posizione per tutta la buona ora che sono rimasto seduto li'. Erano davvero inquietanti: probabilmente erano l'incarnazione di qualche nat, gli spiriti che dimorano in vari luoghi della Birmania. Oppure sono scesi dall'astronave di "Incontri ravvicinati del terzo tipo"

Trekking

Kalaw, Birmania - 17 gennaio 2009

Sono a Kalaw, un posto in mezzo alle montagne con una connessione a internet lentissima (gia' e' un miracolo che funzioni). Domani parto per un trekking in mezzo alla foresta fino allo splendido lago Inle. Sono circa 20 chilometri da percorrere in 2 giorni, dormiro' probabilmente in un monastero a meta' strada.
Con me c'e' un esperto-guida (segnalato da Lonely Planet). Credo sia pakistano o qualcosa di simile, si fa chiamare Rambo e ha barba e turbante. Pare sia esperto anche di botanica e piante medicamentose. Parla come Bin Laden, con frasi in ottimo inglese, lente e cadenzate. Speriamo bene.

Sono arrivato a Kalaw da Bagan, dove c'e' una pianura con 3000 templi, una cosa incredibile. Giravo insieme ad un francese che si e' preso 2 anni sabbatici: si avete capito bene, due. Concessi dalla sua azienda, nota casa automobilistica francese, che in tempo di crisi accetta di buon grado simili proposte per ridurre temporaneamente il numero dei dipendenti. Sta girando tutto il mondo con lo zaino.
Siamo stati in un ristorantino gestito da una famiglia dove il figlio dodicenne ci ha preso in simpatia e ci ha chiesto molte cose sull'Europa. Non ha mai usato un computer ne ascoltato mai musica occidentale (tranne qualche sottofondo musicale durante le partite di calcio, infatti conosceva We are the champions dei Queen): gli ho chiesto se voleva ascoltare della musica e ha risposto che vuole studiare per diventare ingegnere e quando lo diventera' potra' ascoltare anche la musica occidentale. Mi ha chiesto cosa e' la pizza, se e' un dolce o no. Il padre mi ha chiesto se in Italia c'e' sempre l'elettricita'. Alla fine ci hanno regalato sigari e vari oggetti e ci hanno invitato a cena il giorno successivo.
Il giorno successivo siamo andati e ci hanno offerto una cena galattica senza volere niente in cambio. Noi abbiamo portato qualcosa per la famiglia e una stampa del Milan e una di un aereo che il figlio desiderava (fatte in un internet cafe'). Poi il francese ha portato il suo portatile e tutta la famiglia e' stata li a vedere come se fosse una cosa venuta dal futuro. Il problema e' stato fargli capire cosa e' internet. Io ho portato il mio iPod e il figlio e' impazzito, il dilemma era cosa fargli ascoltare come prima canzone occidentale. Ci ha messo 5 secondi a capire come funzionava e alla fine ha scelto i Queen e ha ascoltato 8 volte di seguito "We will rock you".
Ci hanno fatto ulteriori regali e hanno pregato di scrivere una lettera mandandogli foto del nostro paese.

Sguardi

Bagan, Birmania - 15 gennaio 2009

Sono 5 giorni che non pubblico foto, quindi ne mettero' una bella sfilza senza commento. I commenti li aggiungero' appena avro' un po' di tempo....

Qui ci sono alcuni sguardi di persone colte qua e la'.

La foto qui sotto e' sfocata, ma non l'ho cancellata perche' mi piace cosi'.

Cibo

Bagan, Birmania - 14 gennaio 2009

Qui ci sono alcune immagini di pasti che ho consumato qua e la...

Queste sono le bettoline dove anche di notte si puo' consumare un curry di pollo con chapati.

Donne in attesa di vendere cibarie sulla barca dove ho atteso 15 ore prima di approdare.

Vita di monastero

Hsipaw, Birmania - 13 gennaio 2009

Sopra la foto del monastero sperduto dove sono entrato e mi e' stato offerto the, biscotti e un film di Bruce Lee.

Sotto il monachino mi mostra orgoglioso il pasto del giorno

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